Chi teneva i mulini, e le cause
Bozza di traduzione, non ancora rivista.
Chi concedeva il possesso
Un mulino a canone ereditario apparteneva a qualcun altro, che lo concedeva, ne riscuoteva il canone e ne teneva il fascicolo. Per i due mulini di Linse la risposta non è la stessa.
Per il mulino di mezzo il concedente era la Camera ducale, tramite il distretto di Wickensen. Hassel e Bege lo dicono di un mulino di Linse nel 1803, e si accorda con la storia del mulino di mezzo come acquisto della Camera del 1661. Il fascicolo di concessione della Camera del 1770–1844 è affiancato nel catalogo dagli altri suoi fascicoli sui mulini di Linse: un fascicolo sul mulino da grano e frantoio a Linse e il suo affitto, 1770–1782, che copre la tenuta di Dempewulff e la concessione del 1774; il “mulino ereditario a Linse”, 1691–1804; migliorie al mulino da grano e frantoio del signore a Linse, 1716–1776; e la richiesta di segheria dei Brünig del 1777. Nessuno è stato letto.
La seconda ruota, che Hassel e Bege chiamano mulino ereditario, aveva una storia più antica e diversa. Un fascicolo del 1661 e 1662 riguarda un mulino a Linse tenuto in feudo dall’abbazia di Abdinghof a Paderborn, conteso tra un von Wiedenbrück, un Hake e il distretto di Wickensen. Il registro dei feudi di Abdinghof colloca i suoi possessi nel Brunswick lungo il Weser da Holzminden a Hameln, a Halle sul Weser e a Bodenwerder.
Altri due signori stavano sullo sfondo. La tenuta von der Schulenburg a Hehlen, avversaria della famiglia negli anni 1820, avrebbe potuto in linea di principio essere concedente, e in tal caso il suo affitto sarebbe tra le carte sui mulini della tenuta. Questo è solo possibile: nessun documento nomina la tenuta come concedente dei Wesemann, Linse era governata tramite Wickensen e non Hehlen nel Settecento, e il distretto giudiziario di Hehlen fu sciolto nel 1807. Poi c’era il diritto Häger. Lo studio di Rustenbach del 1903 conta non solo due mulini ereditari a Linse ma due mulini ereditari sotto il diritto Häger (hägerische Erbmühlen), un sistema giuridico a sé. Gli Häger erano coloni fiamminghi e olandesi portati verso il 1100, prima a Eschershausen e dintorni, dal vescovo Udo di Hildesheim e confermati dal suo successore Bernhard, per disboscare a condizioni insolitamente buone; l’unico segno rimasto di servitù era una tassa di successione. I loro possessi erano sparsi per la signoria di Homburg ed erano retti dal proprio diritto Häger, sotto la nobiltà locale e il monastero di Amelungsborn, fino al periodo francese. Amelungsborn teneva una corte Häger a Stadtoldendorf. Un mulino tenuto secondo il diritto Häger non rispondeva né alla Camera né agli Schulenburg. Rustenbach aggiunge che, a parte i titolari dei mulini Häger e pochi altri, quasi nessun possidente nel registro coltivava solo proprietà Häger, perciò i mugnai Häger erano una classe piccola e nominata. Nel 1529 l’ultima alta corte della signoria di Homburg, a Heyen, negò ai nobili locali ogni giurisdizione tranne quella sulle proprie corti Häger.
Le cause
Per sessantatré anni i Wesemann di Linse furono in tribunale quasi senza interruzione, contro tre avversari diversi: il mugnaio di Thran, la tenuta Schulenburg e una famiglia di creditori di Hameln. Furono attori tanto spesso quanto convenuti. Le liti riguardavano ingranaggi e dighe, mai il titolo; nulla nei fascicoli mostra qualcuno che contesti il diritto della famiglia al suo mulino. Il possesso ereditario è il filo che attraversa i fascicoli, dai registri distrettuali del 1545 e 1580 circa alla causa del 1775, alla concessione di Bodenwerder e al riscatto di Reppner del 1841, e il fascicolo d’appello del 1825 nomina un mulino a canone ereditario presso Hehlen senza dire di chi fosse.
| Anni | Parti | Tribunale o fascicolo | Oggetto |
|---|---|---|---|
| 1775–1788 | Heinrich Wesemann, mugnaio a canone ereditario di Linse, contro Deneke, il mugnaio di Thran | Distretto di Wickensen | Una diga costruita troppo alta |
| 1785 | Il distretto di Wickensen contro la città di Bodenwerder | Distretto di Wickensen | La richiesta di Bodenwerder di trattenere l’oste di Linse e il servo del mugnaio di Thran dopo una rissa |
| 1791 | Johann Friedrich Boerms, mugnaio a Thran, contro Johann Hr. Wesemann, mugnaio “in Lünse” | Alta corte ducale (Justizkanzlei) | Acqua che tracima |
| 1791 | Boerms contro Fricke, il giudice di Bevern | Alta corte ducale | Ritardo della causa |
| 1823–1829 | La tenuta Schulenburg contro il mugnaio Wesemann di Linse | Carte della tenuta Schulenburg | Danni da un ingranaggio di macina nella Gripsmühle |
| 1824 | Wesemann, mugnaio a Linse, contro la tutela Schulenburg a Hehlen | Tribunale di Stato (Landesgericht) di Brunswick | Lo stesso ingranaggio |
| 1825–1829 | La tutela Schulenburg contro il mugnaio Wesemann di Linse | Alta corte d’appello (Oberappellationsgericht) | Rimozione dell’ingranaggio nel “mulino a canone ereditario presso Hehlen” |
| 1831 | Gli eredi Schomburg, mugnai di Hameln, contro il mugnaio Wesemann di Linse | Tribunale di Stato di Brunswick | Una pretesa di interessi |
| 1838 | Ludewig Wesemann il vecchio, mugnaio di Linse | Ministero di Hannover | Un appezzamento conteso nei campi di Bodenwerder |
La prima causa è il fascicolo più antico che nomina un Wesemann a Linse, ed è quello che mostra che teneva il mulino a canone ereditario. Lo stesso fascicolo contiene la richiesta del mugnaio da olio Johann Friedrich Daniel Höveler di un ingranaggio per semola, che mostra che i mulini della Lenne azionavano ingranaggi da olio oltre a quelli da grano, e un documento del 1733 rilegato al suo interno. La rissa del 1785 al traghetto sul Weser non aveva nulla a che fare con l’acqua, ma lo scrivano annotò comunque Deneke come “il mugnaio di Thran” quando Bodenwerder cercò di trattenere l’oste di Linse Konrad Settemeyer e il servo di Deneke. Le cause del 1791 stanno nei fascicoli dell’alta corte ducale (Justizkanzlei), la corte suprema del Ducato finché i francesi la abolirono nel 1808. Nel 1791 il nuovo mugnaio di Thran, Boerms, fece causa a Johann Heinrich Wesemann per acqua che tracimava, e nello stesso anno fece causa al giudice Fricke di Bevern per aver tirato in lungo la sua causa; l’intestazione del secondo fascicolo recita “Boerms contro Börms”.
La lotta più lunga venne negli anni 1820, per un nuovo ingranaggio di macina. Tre fascicoli raccontano una sola disputa a tre livelli. Nel fascicolo in tre volumi della tenuta, gli Schulenburg fanno causa al “mugnaio Wesemann a Linse” per danni dall’ingranaggio nella Gripsmühle. Nel 1824 Wesemann fece causa alla tenuta, allora in mano a tutori per un erede minorenne, davanti al tribunale di Stato di Brunswick. Dal 1825 al 1829 la tutela portò avanti la richiesta di rimuovere l’ingranaggio davanti all’alta corte d’appello. Ciascuna parte fece causa all’altra. Quella corte, istituita nel 1817, serviva Brunswick, Waldeck-Pyrmont, Lippe e Schaumburg-Lippe, perciò una lite per un ingranaggio sulla Lenne andò in appello davanti a una corte condivisa da quattro Stati tedeschi.
La causa del 1831 fu intentata dagli eredi Schomburg, mugnai a Hameln, per interessi dovuti. Schomburg e Schulenburg sono famiglie distinte. La causa era stata prima intentata da un tutore per eredi minorenni; nel 1831 gli eredi agirono in proprio nome, perciò il debito sottostante era molto più antico del 1831.
L’ultimo fascicolo, del 1838, è l’unico che nomina Ludwig. La memoria del consiglio cittadino nel fascicolo chiama l’attore “il mugnaio Ludewig Wesemann il vecchio a Linse”, il che stabilisce che era Georg Ludewig e non suo figlio Heinrich Christian Ludewig. Presentava petizione al ministero di Hannover per un appezzamento nei campi di Bodenwerder che si diceva gli fosse stato venduto; allegata, gli eredi del fornaio Weferling chiedevano una nuova inchiesta su una vendita occultata. Non era un acquisto ordinario ma una vendita contestata e nascosta con una denuncia annessa. Un atto ipotecario copiato nel fascicolo riporta il contratto ereditario di Georg Ludewig con il fratello, il mugnaio Ernst Wesemann, del 18 agosto 1818, con un supplemento del 3 dicembre 1819. È l’unica testimonianza di come fu diviso il patrimonio di Johann Heinrich Wesemann.
Attraverso questi fascicoli il baricentro della famiglia si sposta a ovest: da un mulino di villaggio del Brunswick nel 1775, a un mulino cittadino hannoveriano entro il 1807, a un acquisto di terra conteso oltre il confine nel 1838. Un altro fascicolo mostra quanto lontano arrivasse il nome. Nel 1841 e 1842 il mugnaio Heinrich Peters di Woltwiesche riscattò un canone ereditario che doveva ai mugnai Maasberg e Wesemann di Reppner, presso Salzgitter, novanta chilometri a est. Quel Wesemann riscuoteva il canone invece di pagarlo, e apparteneva a un ramo orientale distinto.
Fonti
- Johann Georg Heinrich Hassel and Karl Friedrich Bege, Geographisch-statistische Beschreibung der Fürstenthümer Wolfenbüttel und Blankenburg, vol. 2, Topographie des Weserbezirks (Braunschweig, 1803), Linse and Thran entries, read in full: the Linse entry’s two Mahlmühlen on two tenures, one let on Erbenzins by the Chamber and one an Erbmühle; and the Thran entry’s Privatmühle of four gears, its 18½ Morgen, the Flotho Spedition of 1750, and the words nach Linse eingepfarrt. The manuscript collectanea behind it, Hassel’s Kollektaneen, gathered c. 1780, are at the Landschaftliche Bibliothek, Kapitel X, 2.
- NLA WO, 50 Neu 2 Wick, Nr. 47 (1770–1844, 2 vols.), Vererbenzinsung der Mahl- und Ölmühle in Linse, in the ducal Chamber’s records for Amt Wickensen. Catalogue entry read; document unread.
- Niedersächsisches Landesarchiv, Abteilung Wolfenbüttel, catalogue entries in Arcinsys Niedersachsen und Bremen: NLA WO, 4 Alt 2 Wick Nr. 3805 (“Mahl- und Ölmühle zu Linse und ihre Verpachtung,” 1770–1782); 4 Alt 2 Wick Nr. 3806 (“Erbmühle zu Linse,” 1691–1804); 4 Alt 6 Nr. 2380 (improvements to the lordship’s grinding and oil mill at Linse, 1716–1776); 4 Alt 10 XXI Nr. 180 (“Gesuch der Gemeinden Heyen, Kreipke und Wegensen um Konzession für den Müller Brüning zu Linse, zur Anlegung einer Segemühle,” 1777). Catalogue level only; originals or film, not digitized.
- NLA WO, 7 Alt, W Nr. 742 (1661–62), a mill at Linse held in fief from Kloster Abdinghof, Paderborn, disputed between a von Wiedenbrück, a Hake and Amt Wickensen. With the Internet-Portal Westfälische Geschichte’s catalogue of the Abdinghof fief register (Verein für Geschichte und Altertumskunde Westfalens, Paderborn, Codices Sig. 7).
- Robert Rustenbach, “Häger und Hägergerichte in den braunschweigischen Weserlanden,” Zeitschrift des historischen Vereins für Niedersachsen (1903), pp. 557–645. Transcribed at kaese.name/Heimatgeschichte/1903_Haeger/.
- “Buchhagen,” Wikipedia, the Niederbörde of Amt Wickensen, the Kirchbrak parish assignment and the village Mühlgraben.
- NLA HA, Dep. 82, Abt. VIII Nr. 61 (1823–1829, 3 vols.), “Prozeß mit dem Müller Wesemann in Linse wegen Beeinträchtigung durch Anlegung des Mahlganges in der Gripsmühle”, Schulenburg estate archive, Hehlen deposit (Guts- und Familienarchiv Hehlen, Grafen von der Schulenburg), a 265-document, 53-linear-metre collection, no access restrictions as of 9 February 2022; with the Dep. 82 fonds description and the Abt. VIII mill-section listing.
- NLA WO, 8 Alt Wick, Nr. 63 (1775–1788), Erbenzinsmüller Heinrich Wesemann of Linse v. Tran-Müller Deneke.
- NLA WO, 8 Alt Wick, Nr. 85 (1785), Amt Wickensen v. Bodenwerder.
- NLA WO, 7 Alt, Fb. 2 Va Nr. 2281 (1791), Boerms v. Johann Hr. Wesemann.
- NLA WO, 7 Alt, Nachtrag Nr. 1877 (1791), Boerms v. Fricke.
- NLA WO, 30 Neu, Fb. 5 W 165 (1824), “Wesemann, Müller zu Linse./. Gräflich v. d. Schulenburgsche Vormundschaft zu Hehlen wegen Beeinträchtigung durch Anlegung eines Mahlgangs”, Wesemann v. the Schulenburg guardianship, Landesgericht Braunschweig.
- NLA WO, 32 Neu, Nr. 2057 (1825–1829), “Die von der Schulenburgschen Vormundschaft in Hehlen./. Müller Wesemann in Linse wegen Beseitigung eines Mahlganges in der Erbzinsmühle bei Hehlen”, Schulenburg guardianship v. Wesemann, Oberappellationsgericht.
- NLA WO, 30 Neu, Fb. 5 S 679 (1831), the Schomburg heirs, millers of Hameln, v. the miller Wesemann of Linse.
- NLA HA, Hann. 80 Hannover, Nr. 14011 (1838), petition of the miller Ludewig Wesemann concerning land in the Bodenwerder Feldmark.
- NLA HA, Hann. 80 Hannover, Nr. 14011, read at item level, September 2026.
- NLA WO, 91 Neu, Fb. 3 Nr. 3856 (1841–1842, 2 vols.), redemption of Erbenzins, millers of Woltwiesche and Reppner.