Kemnade e il ritorno silenzioso: un’ipotesi
Bozza di traduzione, non ancora rivista.
Perché una famiglia che viveva nella parrocchia di Linse battezzò tre figli a Kemnade? Una lettura dei documenti è che la famiglia, dopo la morte del primo figlio nell’ottobre 1832, si allontanò dal proprio ufficio parrocchiale di Halle e Linse e usò invece la cappella di Kemnade, pur continuando a vivere al mulino Thran. È una teoria costruita su uno schema di documenti, non un fatto provato.
Il sostegno viene da due periodi. Nel primo, 1832–1838, la famiglia compare nel registro di Linse solo per ciò che non poteva evitare: il matrimonio, che doveva essere pubblicato e celebrato nella parrocchia di residenza, e più tardi la sepoltura della madre, che doveva avvenire nel terreno parrocchiale. Tra quei due atti ebbe tre figli a Thran e non ne battezzò alcuno a Linse. Nessuno dei genitori compare come padrino a Linse in quegli anni, in un registro che mostra entrambe le loro famiglie più e più volte. La famiglia poteva permettersi una tale presa di posizione. Con il padre al mulino di mezzo e il figlio a Thran, teneva due delle tre ruote su quel tratto della Lenne e non dipendeva dalla benevolenza dell’ufficio parrocchiale.
Il secondo periodo, il ritorno del 1847–1852 circa, è la metà più forte. Una volta tornata nella parrocchia di Linse la famiglia non teneva alcun mulino, perciò non aveva scudo economico, eppure compare nel registro solo per la sepoltura della madre e una voce di padrinato, senza battesimi né altre attestazioni. George fu comunque confermato nella parrocchia, poiché è indicizzato nel suo registro delle confermazioni.
La teoria è più ristretta di quanto sembri a prima vista. Kemnade non fu un passaggio a un’altra chiesa. Dal 1818 il distretto di sorveglianza di Halle includeva la congregazione di Kemnade, perciò i bambini furono battezzati sotto lo stesso sovrintendente, dal pastore di Bodenwerder. Ciò che la famiglia evitò, se mai, fu un ufficio, non la chiesa. Non fu nemmeno una rottura con il villaggio o con i parenti. Il nonno andò a Kemnade a fare da padrino nel 1836, il che esclude una lite attraverso tutta la famiglia, e nel 1840 la famiglia portò due dei suoi tre padrini da Linse a un fonte di Kirchbrak, undici chilometri lontano. Gli anni di Kirchbrak stessi restano fuori dalla teoria. Kirchbrak era la parrocchia propria della famiglia mentre vi viveva, perciò usare la sua chiesa non rifiutava nulla.
Il registro esclude due cose che un tale rifiuto avrebbe potuto lasciare. Non ci fu un matrimonio punito: fu pubblicato in due domeniche successive e registrato come il primo dell’anno, senza nulla che lo segnasse come privato, irregolare o condizionato. Non ci fu una nota ostile al battesimo della figlia concepita prima del matrimonio: fu battezzata e sepolta in forma ordinaria, il padre nominato dal mestiere e la nonna come madrina. La parrocchia in generale non era severa in questo modo. Halle registrava cinque o sei nascite illegittime all’anno in sequenza ordinaria, nominava i padri per mestiere e villaggio, e battezzava i bambini senza distinzione, in un caso con nove padrini. Ciò che il registro non può mostrare è un rimprovero parlato. La pratica ecclesiastica luterana del tempo leggeva la morte di un neonato come un richiamo al pentimento, e sotto la disciplina ecclesiastica come conseguenza del peccato dei genitori. Per una coppia sposata a luglio che seppelliva un figlio a ottobre, parole simili alle nozze o alla tomba non lascerebbero traccia.
Un altro filo attraversa entrambi i periodi. La famiglia scelse la sepoltura privata (in der Stille) tre volte su tre: la figlia di due giorni nel 1832, la madre nel 1852 e Georg Ludewig nel 1856. Una sepoltura privata era la più economica, senza campane, canto, organo o sermone, e una famiglia che teneva due mulini nel 1832 avrebbe potuto pagare di più. Ma sono tre casi, senza ancora nulla con cui confrontarli; in questo registro la sepoltura privata era anche la forma consueta per i neonati, per i poveri e per molti adulti.
La teoria ha debolezze reali. La distanza può spiegarne una parte: Thran stava fuori dal villaggio, con il proprio commercio e traffico, il che spiegherebbe l’assenza della famiglia come padrini a Linse, ma non la scelta di un altro luogo per battezzare. Anche lo scudo economico dietro il primo periodo cedette a metà strada: Thran era perduto entro il 1840 e il mulino di mezzo era passato a Fischer entro il febbraio 1841, perciò un argomento di vent’anni ha solo dieci anni di scudo dietro di sé. Una risposta è che gli anni di Kirchbrak trasformano questa obiezione in una sequenza: qualunque cosa la famiglia facesse a Linse negli anni 1830, la faceva da una posizione che non aveva più dopo il 1840. Nell’aprile 1847 il padre di George fu probabilmente padrino a Linse della figlia di sua sorella, una chiara eccezione al silenzio. La sua morte e sepoltura non sono state trovate da nessuna parte, e la ricerca dei fratelli e sorelle di George si è chiusa senza decidere la questione.
Una spiegazione rivale può essere scartata. È stato suggerito che le rivoluzioni del 1848 e un passaggio hannoveriano a un governo parrocchiale elettivo stessero dietro lo spostamento della famiglia a Kemnade. Ma Linse, Halle e Thran erano nel Ducato di Brunswick, sotto l’ufficio distrettuale di Holzminden e il concistoro di Wolfenbüttel, dove il diritto ecclesiastico hannoveriano non arrivava. Neppure il Brunswick cambiò le sue parrocchie nel 1848. La sua costituzione del 1832 ricevette emendamenti liberali quell’anno, ma il governo sinodale arrivò solo con la legge del 31 maggio 1871, e la chiesa del Brunswick restò senza una costituzione completa fino al 1922.
Fonti
- Linse Kirchenbuch 1815–1853 (signature 04-03142, churchRegister 390716) and Linse Kirchenbuch 1854–1875, Kirchenkreis Bodenwerder, Archion online viewer. Full variant-name sweep of images 2–90 of the earlier volume, producing 29 hits and the bound-in W surname index at image 89; high-resolution reading of the 1832 marriage and baptism, the 1855, 1858 and 1861 death entries, and the 1857 baptism, 30–31 August 2026. Transcriptions:); the 1832 infant death (Verstorbene, Jg. 1832, Nr. 2); the 1838 stillbirth (Geborene, Jg. 1838, Nr. 10 and the unnumbered row following, Bild 27, written pp. 46–47); the 1846 marriage (Proclamierte und Copulierte, Jg. 1846, Nr. 1, Bild 58, written p. 149); the 1847 deaths (Verstorbene, Jg. 1847, Nrs. 1, 3 and 4); the 1852 death of Hanne Caroline Wilhelmine Waßemann geborene Brand (Verstorbene, Jg. 1852, Nr. 1, Bild 81, written p. 194); the volume’s own alphabetical surname index at written p. c. 197, Bild 83, B section read in full; and, in the 1854–1875 volume, the 1855, 1858 and 1861 deaths (Bild 46, 47 and 48, written pp. 215, 217 and 219) and the 1858 Leßing marriage (Trauungen, Jg. 1858, Nr. 3, Bild 35). Also, in Linse 390716: Bild 6 (1817 no. 3, the godparents of Dorothea Louise Friederike Wesemann), Bild 9 (1820 no. 2), Bild 10 (1822 no. 1), Bild 30 (1841 no. 6, the godmother Amalie Lüders née Küster) and Bilder 48–57 (the marriages of 1815–1841). Also, in Linse 390716: Bild 4–11, written pp. 2–15 (the baptisms of 1815 – January 1823, with 1815 no. 4, 1816 no. 2, 1818 nos. 2 and 4, 1821 no. 2 and the margin note of 5 September 1852 beside it, Bild 10, p. 13, and 1822 no. 2); Bild 14–19 (the godparents of 1827–1832); Bild 30 (1841 no. 8); Bild 33–46 (the baptisms of 1843–1853), with Bild 38 (1847 no. 3), 40 (1848 no. 2), 42 (1850 no. 1) and 46 (1852 no. 5); Bild 50–62 (the marriages of 1824, 1836, 1838, 1843, 1851 and 1853); Bild 64 (1817 burials, no. 1, written p. 161); Bild 66 (1822 no. 3 and 1823 no. 2, written p. 164); Bild 76–81 (the burials of 1847–1852, with the 1852 death re-read on enlarged crops). In Linse 390717: Bild 36 (1859 baptisms, no. 1); Bild 46–57 (the burials of 1854–1875, with 1855 and 1856 no. 2, Bild 46–47); the volume’s W index. Also, in Linse 390716: Bild 69 (the burials of 1830, no. 1, written p. 171). In Linse 390717: the marriage section of 1854–1875, read entry by entry.
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- Halle Kirchenbuch “Taufen Beerdigungen 1800–1814” (04-03075, churchRegister 390649, 188 images) and “Trauungen 1800–1808” (04-03076, churchRegister 390650), Kirchenkreis Bodenwerder, Archion online viewer. Also: Trauungen, Jg. 1804, Nr. 3 (Brand–Sporleder); Begrabene, Jg. 1803, Nr. 36 (Bild 167, written p. 310, the Brünig child) and Jg. 1800, Nr. 24 (Johanne Marie Brand); Begrabene, Jg. 1804, Nr. 27 (Bild 170, the Mittelmüller infant); Taufen, Jg. 1805, Nr. 21, Jg. 1809, Nrs. 16 and 17 (Bild 96, written p. 187), Jg. 1810, Nr. 36 (Bild 110), Jg. 1812, Nr. 20 and Jg. 1813, Nr. 36. The volume has no surname index of its own; images 185 to 188 run to an Ende marker. Also Begrabene, Jg. 1805, Bild 172, Nr. 18 (the Leibzüchter Johann Heinrich Waßmann, 29 November 1805, aged 76). Also: Trauungen 1800–1808, Bilder 3–20 (every entry), Bild 14, p. 22, entry 1 (the 1803 marriage of Ludewig Wesemann and Justine Marie Küster) and Bild 18, p. 31, entry 5 (the 1807 marriage of Friedrich Wilhelm Brand and Caroline Louise Wesemann); Taufen, Bild 87 (1808), Bild 109, no. 33 (8 August 1810) and Bild 143, no. 31 (20 November 1813). Also: Trauungen 1800–1808 (390650), 1804 no. 3; Begrabene, Bild 167, 1803 no. 35 (Georg Ludwig Sporleder); Taufen, Bild 100 (1810 nos. 1 and 2) and Bild 129 (1812 no. 20); the baptisms of August 1809 – 1814 (about Bild 94–152).
- Kirchenordnung of Duke Julius of Brunswick-Lüneburg, 1569, and Kirchenordnung of Duke Anton Ulrich, 1709, the orders in force in the Brunswick Landeskirche throughout this period. Julius’s order is printed in Emil Sehling, ed., Die evangelischen Kirchenordnungen des XVI. Jahrhunderts (Leipzig and Tübingen, 1902– ), Braunschweig-Wolfenbüttel volume; verify volume and page before citing. Neither consulted. Cited here also for the graduated burial tariff, of which in der Stille is the lowest tier.
- On the Brunswick church constitution: “Herzogtum Braunschweig 1817–1918,” deutsche-schutzgebiete.de, for the synodal constitution introduced by the law of 31 May 1871; and “Die Braunschweiger Landeskirche in den 70er Jahren,” bs.cyty.com/kirche-von-unten, for the failure of nineteenth-century constitutional pressure following the 1832 Landschaftsordnung, the Vorsynode of October 1869, and the constitution of 1922.